viaggi, scoperte e cose belle, anche a casa

C’è davvero qualcosa di vero e remoto nell’eternità.
Ma tutti questi tempi, luoghi e occasioni sono qui e ora. Dio stesso culmina nel presente, e mai sarà più divino dopo il trascorrere del tempo. E noi siamo capaci di apprendere totalmente ciò che è sublime e nobile solo facendoci instillare e bagnare perpetuamente dalla realtà che ci circonda.
Con costanza e obbedienza, l’universo risponde ai nostri concetti; possiamo viaggiare veloci o lenti, ma la pista è aperta a noi. E allora, passiamo la vita concependo. Finora, il poeta o l’artista non hanno mai avuto un progetto tanto bello e nobile, che almeno qualcuno dei sui posteri potrà portare a compimento.

Passiamo una giornata deliberatamente come la Natura, senza deragliare per ogni guscio di noce o ala di zanzara che cada sui binari. […]
Troviamoci una posizione, e poi muoviamo e infiliamo i piedi giù nel fango e nella melma dell’opinione, del pregiudizio, della tradizione, dell’illusione e dell’apparenza, quell’alluvione che ricopre il globo attraverso Parigi e Londra, New york, Boston e Concord, attraverso la Chiesa e lo stato, attraverso la poesia, la filosofia e la religione, fino a raggiungere il fondo solido e il posto della roccia, ciò che chiamiamo realtà, e diciamo: “Ecco, non c’è da sbagliarci”.

Walden ovvero Vita nei boschi, Henry David Thoreau

Irene

Giornalista pubblicista.
Ufficio stampa, redattrice.
Lettrice, scivolatrice.
Mi piacciono le liste e le storie (ma è evidente che non so rispondere alla domanda Chi sono).

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